RICIBO è un progetto di RETE cittadino per il recupero e ridistribuzione eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale nel territorio del Comune di Genova che intende realizzare una PIATTAFORMA INTEGRATA di tutti i progetti/azioni esistenti allargandone quanto possibile il campo di azione sul territorio cittadino.  Un vero e proprio sistema ibrido unico pubblico/provato/profit non profit che punta a una città a spreco zero

L’obiettivo del progetto è semplice e ambizioso allo stesso tempo: mettere in rete le associazioni legate alla lotta allo spreco e alla ridistribuzione di cibo in città, offrire loro strumenti innovativi condivisi per migliorare l’efficacia del loro intervento e allo stesso tempo aumentare il recupero di eccedenze alimentari.

A Genova infatti esistono almeno 200 Associazioni che si occupano di recupero e ridistribuzione di cibo a persone in difficoltà e si contano più di 170 servizi tra mense solidali, social market, distribuzione pacchi alimentari o panini, ma non si conoscono tra di loro con il risultato che il recupero di eccedenze alimentari complessivo è minimo rispetto a quello potenziale per carenze logistiche e organizzative delle singole associazioni e mancanza di una rete adeguata che le possa supportare.

Scopri il mondo del recupero e della ridistribuzione delle eccedenze alimentari grazie alla mappatura delle realtà genovesi

Un po’ di storia

Il Comune di Genova coniuga da tempo la lotta allo spreco alimentare alla lotta alla povertà;

Partendo dallo strumento dei patti di sussidiarietà, che si basano sul rapporto paritetico tra amministrazione pubblica e privato sociale attraverso la co-progettazione e il co-finanziamento, il Comune ha iniziato a promuovere dal 2011, una serie di azioni diffuse nel territorio con protagoniste associazioni diversi per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze alle persone più in difficoltà, il tutto coordinato  dai servizi socioassistenziali. Nonostante ciò, le difficoltà legate alla forte frammentazione, disomogeneità delle varie pratiche cittadine e quindi allo stesso monitoraggio delle stesse, oltre all’aumentare della povertà nel territorio e alla diminuzione dei fondi a disposizione, hanno portato l’amministrazione a sviluppare ulteriori strumenti e soluzioni innovative.

L’adesione alla Rete nazionale “Città Sane“e al MUFPP ha rinforzato l’impegno del Comune di Genova e in questo contesto è nata, nel 2016, l’idea di RICIBO.

Nel Maggio 2017, nell’ambito del progetto “Amministrazione Condivisa”(cittadini e istituzioni insieme per la cura dei BENI COMUNI URBANI), la rete RICIBO è stata inserita nel catalogo dei BENI COMUNI della città.

Nel Luglio 2017 i soggetti della rete RICIBO hanno firmato un accordo di cooperazione specifico e hanno individuato nella Comunità San Benedetto al Porto l’attuale capofila nonché il soggetto che coordina i lavori del gruppo.

Nel Dicembre 2017 la Rete Ricibo ottiene un finanziamento da Compagnia San Paolo e Fondazione Carige, per sostenere interamente le sue attività per il biennio 2018/2019.

Nel Febbraio 2018, il Comune di Genova è il secondo in Italia a mettere in pratica la direttiva della legge 166, deliberando una riduzione della TARI  per esercizi commerciali in funzione delle eccedenze alimentari; è intrapreso quindi un lavoro di collaborazione tra gli enti preposti del Comune e della Rete Ricibo per facilitare l’applicazione di tale incentivo.